¡Adiós Andalucía! Qualche info generale utile…

Il tanto odiato rientro è giunto anche per noi. La nostra mini-vacanza in Andalusia è purtroppo terminata e non vedo l’ora di mettere nero su bianco tutto quello che ho visto e vissuto in questi 6 giorni! Abbiamo percorso più di 900 km in macchina sulle strade andaluse e camminato per 15 km al giorno cercando di vivere quanto più possibile i luoghi che abbiamo visitato e immedesimandoci nella loro atmosfera. La stranezza di Gibilterra con il suo aeroporto “in mezzo alla strada”, il tramonto di Cadice, l’allegra frenesia di Siviglia, i patii di Cordoba, la maestosità dell’Alhambra di Granada e la vivacità di Malaga. Senza dimenticare l’ottima cucina spagnola, il flamenco, il sole, il Guadalquivir, la Sierra Nevada, i paesini di case bianche e le sterminate colline coltivate a ulivi, grano e girasoli!

Diciamo che non potevamo trovare modo migliore per festeggiare i nostri compleanni! In effetti stavo pensando di dare vita ad una nuova tradizione… il comple-viaggio! Ma per questo ci penseremo il prossimo anno…

Ho deciso di scrivere un po’ di curiosità e dritte su ciascuna città visitata inserendole in articoli separati. Spero in questo modo di riuscire ad essere il più dettagliata possibile! Riserverò invece una pagina a parte per raccontarvi quelle che sono state le nostre esperienze culinarie e i nostri alloggi. Nella foto principale troverete tutte le tappe del nostro tour con le varie soste sul percorso.

Per il momento inizierò scrivendo qualche dettaglio generale sul viaggio, con alcune indicazioni utili da conoscere.

IL VOLO

Il volo Easyjet da Milano Malpensa a Malaga Costa del Sol dura circa 2 ore e 1/2. Per non perdere la giornata abbiamo deciso di prendere quello delle 6.50 con arrivo alle 9.25. Il tragitto è stato molto tranquillo e siamo arrivati a destinazione con un po’ di anticipo!

Per quanto riguarda il ritorno da Malaga a Milano, sempre con Easyjet, abbiamo invece dovuto stare in ballo un po’ di più. A causa di un nubifragio su Malpensa il volo ha subito un ritardo di quasi 2 ore, partendo alle 21.40 anziché alle 19.50. Ma queste sono cose che capitano, la natura non si può comandare ed alla fine siamo arrivati a casa volando senza alcun problema!

IL NOLEGGIO DELL’AUTO

Appena atterrati ci siamo immediatamente recati a ritirare la nostra macchina a noleggio, una Ford Fiesta con poco più di 3.000 km, prenotata un paio di mesi fa sul sito Autoclick Rent a car. Abbiamo optato per questo autonoleggio per il prezzo basso delle assicurazioni, il pagamento in loco e la cancellazione gratuita della prenotazione fino al giorno del nostro arrivo. Un noleggio di 6 giorni comprensivo di assicurazione quasi totale (non era una kasko, ma comprendeva anche l’assistenza in caso di smarrimento chiavi e sostituzione del veicolo in qualsiasi luogo in caso di problemi del mezzo) è costato 200€ ca. Consiglio sempre di fare una piccola assicurazione integrativa alla macchina, che includa anche i danni alla carrozzeria. E’ giusto sapere che è possibile pagare meno della metà del prezzo senza queste garanzie, ma si corre poi il rischio di spendere cifre molto elevate per ogni minima ammaccatura, danno o graffio… magari nemmeno causati da noi!

Tutte le maggiori agenzie di noleggio auto a Malaga sono situate sulla stessa strada dell’aeroporto; nello specifico Autoclick è situato a circa 1,5 km di distanza, davanti agli stabilimenti della San Miguel (se siete appassionati di birra è possibile anche fare una visita della fabbrica 🙂 ). Il rapporto qualità-prezzo di questo autonoleggio è ottimo. Utilizzano una navetta per gli spostamenti dei clienti da e per l’aeroporto; all’arrivo ne fanno trovare una pronta nell’area di sosta a loro riservata monitorando l’orario di atterraggio dell’aereo (in fase di prenotazione chiedono di inserire il numero del volo), mentre alla fine del noleggio riaccompagnano i clienti proprio davanti alle partenze.

La fermata degli shuttle si trova a circa 100 metri a piedi dall’aeroporto. Per raggiungerla bisogna per prima cosa seguire le indicazioni verso i bus/shuttle, una volta usciti si deve svoltare subito a destra costeggiando la facciata dell’edificio e poi entrare sotto un tunnel; alla fine di questo sottopasso si trovano le aree di sosta delle varie navette degli autonoleggi più distanti (e quasi sempre molto più economici). Una volta svolte nell’ufficio tutte le pratiche di verifica dei documenti e del mezzo si è finalmente pronti per partire!

Una piccola curiosità: tutti gli autonoleggi raccomandano di rimuovere l’antenna della radio ad ogni sosta (o di non metterla proprio) poiché è oggetto di frequenti furti e la sua mancanza non è coperta dall’assicurazione! Quindi… occhio all’antenna!!!

Per altre informazioni super dettagliate vi consiglio di leggere questo articolo molto interessante: https://www.viaggioinandalusia.it/noleggio-auto-andalusia

LE STRADE ED IL CARBURANTE

Dopo aver valutato attentamente il percorso, abbiamo deciso di non usare le autostrade (autopistas) e di percorrere tutte strade non a pagamento (autovías). Il chilometraggio delle superstrade è infatti praticamente identico a quello del tracciato autostradale e la differenza di tempo è davvero irrisoria. Quindi vada per il risparmio!

E’ bene anche sapere che in Spagna quasi tutti viaggiano entro i limiti di velocità segnalati e questo perché lungo la rete stradale sono spesso presenti Autovelox. State bene attenti e soprattutto tenete conto del fatto che, in alcuni tratti, i limiti variano molto spesso traendo in inganno!

Le strade delle grandi città hanno un’infinità di semafori, moltissimi solo pedonali. E’ abbastanza stressante guidare per le strade nei dintorni dei centri storici perché può capitare di doversi fermare ogni 100 mt per far passare turisti che sbucano da ogni dove.

La benzina è molto economica rispetto all’Italia. Il prezzo più alto che ho visto per la benzina Super 95, che dovevamo utilizzare per il rifornimento della Fiesta, è di €/lt 1,25. Per fare poco più di 900 km abbiamo speso circa 85€! Ovviamente il Diesel costava ancora meno. Non parliamo poi di Gibilterra, dove il prezzo massimo per fare rifornimento era di €/lt 1,07.

I PARCHEGGI

I parcheggi sono stati la nota dolente del viaggio. A Siviglia abbiamo vagato per le strade vicine al centro per un’ora cercando posto; idem a Granada. Se volete un consiglio spassionato, quando dovete parcheggiare in una grande città, mettete mano al portafoglio e appena arrivate cercate un parcheggio a pagamento vicino al centro. Sicuramente non sarà molto economico, soprattutto a Siviglia, ma se non altro non vi esaurirete nella vana ricerca di un posto libero! Il traffico parrebbe molto meno caotico nel pomeriggio; non escludo quindi che tra le 14 e le 17 un posticino libero si riesca a trovarlo!

GLI ORARI

Se siete delle persone abitudinarie e precise siate pronti ad adattarvi e a rivoluzionare le vostre giornate! Qui in Andalusia la vita scorre con molta calma e la frenesia tipica delle nostre parti non è assolutamente contemplata! La prima colazione si fa intorno alle 9.30-10, il pranzo dalle 14 e la cena dalle 21.30. Ovviamente parecchi locali si sono dovuti adattare alla richiesta dei turisti e iniziano i servizi anche molto presto. Tuttavia, se la vostra intenzione è quella di vivere la vera vita degli andalusi o mangiare in locali tipici della zona, dovrete mettervi l’anima in pace e aspettare anche le 10 del mattino per potervi gustare i loro ottimi Churros! In molti locali inoltre, soprattutto quelli che servono le famose tapas, le cucine non aprono prima delle 20.30. E’ quindi possibile fermarsi a bere qualcosa, ma senza riuscire a mangiare.

Anche la stragrande maggioranza dei negozi apre dopo le 10 e resta chiusa dalle 14 alle 17, mentre solitamente i grossi centri commerciali fanno orario continuato dalle 10 alle 22. Tenetene conto se avete in previsione di fare dello shopping!

Credo di aver più o meno riportato a grandi linee quello che ho avuto modo di “sperimentare” nei sei giorni di permanenza in terra andalusa. Negli articoli di ciascuna città vedrò di entrare più nel dettaglio!

Per il momento mi resta solo da dire, purtroppo, ¡Adiós Andalucía!

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