Metti una domenica in moto sul Lago d’Orta

Finalmente maggio ci ha regalato una bellissima domenica di caldo e sole! Cosa c’è di meglio di un bel giro in moto? Sabato pomeriggio è quindi iniziato il rituale toto-meta. Mare? Montagna? Lago? Città? Giro in Svizzera? Di bei posti da girare nelle nostre zone ce ne sono fortunatamente tantissimi e la scelta è sempre molto ardua. Questa volta a spuntarla è stato il Lago d’Orta, già finito nel mirino lo scorso autunno e poi accantonato a causa del tempo non proprio clemente.

Ci siamo attivati con tutta calma, stabilendo il ritrovo alle 9.30. Due le moto alla partenza: la Yamaha di Ettore e  la Moto Guzzi del mio amico Giangi.

Premetto che non amiamo prendere l’autostrada e cerchiamo sempre vie alternative che spesso ci hanno portato a scoprire paesi sconosciuti e molto piacevoli da vedere (oltre a farci risparmiare un sacco di soldi). Anche in questo caso all’andata abbiamo deciso di raggiungere la nostra meta utilizzando al massimo strade provinciali e superstrade, impiegando circa un paio di ore. Il traffico è stato in linea di massima scorrevole, ad eccezione dei tratti che conducevano al Lago Maggiore.

Orta San Giulio

Vista dell'Isola di San Giulio
Vista dell’Isola di San Giulio

La nostra prima tappa è stata Orta San Giulio, l’acquerello di Dio, un piccolo borgo medioevale che si trova in provincia di Novara ed è inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Ed è veramente un piccolo gioiello incastonato tra le colline ed il Lago d’Orta, molto caratteristico e con spettacolari scorci lacustri. Nonostante la presenza di parecchi turisti, è un posto tranquillo e per nulla paragonabile al più famoso e caotico Lago Maggiore. Abbiamo parcheggiato la moto in un ampissimo posteggio dedicato all’inizio del paese e dopo una passeggiata a piedi  di qualche minuto ci siamo improvvisamente ritrovati in un dedalo di viette molto pittoresche e piacevoli da percorrere.

Piazza Motta a Orta San Giulio
Piazza Motta

Seguendo verso il centro siamo quindi sbucati nella piazza più importante e viva del paese, Piazza Motta. Affacciata direttamente sul lago e circondata da antichi palazzi, questa piazza ti da immediatamente l’impressione di trovarti in vacanza! Una moltitudine di baretti che brulicano di turisti intenti a bere colorati cocktail, panchine vista lago poste all’ombra di fitti alberi e l’imbarcadero con traghetti e motoscafi che fanno da spola con la vicinissima Isola di San Giulio. Insomma, tutto in questo luogo invita al relax!

Vista l’ora, era quasi mezzogiorno, abbiamo quindi deciso di goderci un rinfrescante aperitivo vista lago sotto le tende di uno dei baretti in Piazza Motta. La nostra scelta è caduta (a caso) sul Piccolo Bar. Diciamolo… nulla di trascendentale e scarsa quantità di stuzzichini offerti, ma tutto sommato prezzi onesti per un bar nella piazza principale di una località turistica.

Pranzo a Pettenasco all’Osteria San Martino

Ci è andata decisamente meglio per pranzo. Dopo aver dato un occhio a Tripadvisor abbiamo deciso di prenotare un tavolo in un ristorante della vicina Pettenasco: l’Osteria San Martino. Scelta azzeccatissima! Voglio puntualizzare che il ristorante non si trova sul Lago, ma nella collinare frazione di Crabbia ed è posizionato alla fine di una delle viette nel centro della frazione (l’indirizzo esatto è infatti Vicolo Chiuso, 8).  Forse in macchina non è semplice trovare un parcheggio, ma in moto non abbiamo avuto alcun problema. Certo è che la fatica di raggiungere questa sperduta frazione sarà ampiamente ripagata dall’ambiente curatissimo, dalla qualità del cibo e dalla simpatia di tutto lo staff.

La proprietaria, accogliendoci personalmente, ci ha raccontato un po’ della loro attività che resiste da ben 12 anni; lei stessa ha ammesso che, con una posizione così penalizzante, la qualità del cibo e uno staff all’altezza sono essenziali. E’ bene dire che i prezzi non sono proprio economici, ma sicuramente onestissimi se rapportati alla qualità dei prodotti offerti. Anche le porzioni sono ottime; non troppo abbondanti, ma nemmeno troppo scarse.

Lavagna-menù all'Osteria San Martino
La lavagna-menù

Appena accomodati ci hanno versato un flute di prosecco e portato un piattino di bruschette e ortiche impanate, tutto offerto dalla casa. Ci hanno quindi consegnato una lavagna molto originale con tutte le proposte della settimana; qui il menù cambia spessissimo, a seconda della stagionalità dei prodotti e dell’estro dello chef 🙂 .

Arrivando dall’aperitivo, abbiamo deciso di prendere solo tre primi ed un tagliere di formaggi tipici della zona da dividere; nello specifico abbiamo ordinato due piatti di crespelle fatte in casa alle ortiche gratinate e una porzione di ravioli di borragine e ricotta con riduzione di pomodoro e basilico. I ravioli casalinghi erano sicuramente ottimi, ma nulla di paragonabile alle crespelle… quelle erano superbe, per nulla pesanti e gustosissime! Ottima anche la lavagna di formaggi accompagnati da marmellate di fichi e di cipolle di produzione dello chef; quando l’hanno servita in tavola la cameriera ci ha spiegato nel dettaglio quali formaggi ci apprestavamo a mangiare e questa cosa ci ha piacevolmente colpito. Non abbiamo preso il dolce poiché pregustavamo un bel gelato da passeggio, ma quelli portati al tavolo di fianco al nostro avevano un aspetto davvero invitante! Alla fine abbiamo pagato poco più di 20€ a testa per mangiare benissimo!

Isola di San Giulio

L'attracco sull'isola di San Giulio
L’attracco sull’isola
La mappa dell'isola di San Giulio
La mappa dell’isola

Tornati a Orta San Giulio ci siamo recati all’imbarcadero per raggiungere la vicina Isola di San Giulio, situata a soli 400 mt dalla riva. Il costo della traversata in motoscafo è di 4,50€ a persona per un biglietto andata e ritorno; le corse partono ogni 15 minuti e ci vogliono circa 5 minuti per approdare. Ad essere del tutto onesti l’isola è stata un po’ deludente. Dopo aver percorso una breve scalinata si raggiunge l’ingresso della Basilica di San Giulio, una chiesetta molto carina che ospita nella cripta le ossa del Santo che dà il nome al luogo.

L’unica strada che gira intorno all’isola è chiamata “la via del silenzio e della meditazione” e ci vogliono meno di 10  minuti di cammino per percorrerla tutta; lungo il tragitto sono presenti una serie di insegne con frasi che rimandano al silenzio, alla spiritualità ed alla vita. Per il 70% il territorio è occupato dall’abbazia benedettina Mater Ecclesiae, non accessibile al pubblico, dal Palazzo dei Vescovi e da case private. Ci sono anche un piccolo bar-ristorante ed un negozio di souvenir. Insomma, nemmeno il tempo di sbarcare ed è già ora di tornare sulla terraferma!

Appena rientrati decidiamo di provare a salire sul Sacro Monte di Orta, ma la salita e soprattutto i quasi 30 gradi di temperatura ci fanno desistere dall’impresa! Optiamo invece per una gustosa merenda nella famosa gelateria Arte del Gelato. Fantastico il piccante Cioccolato Azteco, ma anche la liquirizia e ananas con zenzero non scherzano!

Breve sosta a Omegna

Scorcio di Omegna
Uno scorcio di Omegna

Pianificando il rientro decidiamo di fare il giro del lago (una quarantina di km in tutto) e di fermarci a bere qualcosa nella vicina Omegna, all’estremità settentrionale del Lago d’Orta. Se Orta San Giulio mi ha affascinato, la cittadina di Omegna invece non mi è piaciuta per nulla. A parte le piacevoli passeggiate sul Lungolago e lungo il fiume, il centro città è anonimo, per nulla pulito e senza granché da vedere. Dopo un breve giro nell’area pedonale siamo quindi ripartiti verso casa, imboccando la strada sulla sponda occidentale del lago, direzione Varallo Pombia. Questo percorso è molto piacevole da percorrere anche se il lago lo si costeggia solo in parte e le sue sponde non hanno lo stesso fascino di quelle orientali. Tuttavia, facendo una breve tappa sul Lungolago di Pella, è possibile ammirare una delle viste più belle su Orta San Giulio e la sua isola.

Dopo circa due ore di viaggio, percorrendo stavolta anche un po’ di autostrada, si è concluso il nostro piacevolissimo giro domenicale. Abbiamo percorso quasi 250 km ammirando luoghi davvero incantevoli e variegati, senza farci mancare esperienze culinarie di tutto rispetto. Consiglio davvero a chiunque un giro sul Lago d’Orta: scorci meravigliosi, turismo contenuto, cibo buono e relax garantito! Per quanto mi riguarda ho tutta l’intenzione di tornare, il Sacro Monte e il famoso Paese Dipinto di Legro aspettano ancora di essere visitati!

Il nostro giro in moto sul lago d'Orta
Il percorso

4 pensieri riguardo “Metti una domenica in moto sul Lago d’Orta

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