In moto sul lago d’Iseo… sponda bergamasca!

Quando iniziano le belle giornate primaverili, nel corso della settimana ricorre sempre la stessa domanda: cosa si fa nel week-end? In realtà la risposta è abbastanza semplice per chi è appassionato di giri in moto; cosa c’è di meglio di una gita fuori-porta su due ruote? Leggermente più complesso è invece mettersi d’accordo sull’eventuale destinazione. I posti interessanti nelle nostre zone sono fortunatamente tantissimi e scegliere dove andare non è così semplice. Questa volta ci ha pensato Ettore a risolvere la situazione. Dopo il successo della trasferta sul Lago d’Orta ha deciso di replicare con un giro sul lago d’Iseo, sponda bergamasca.

Siamo già stati sulla sua riva bresciana nel corso dell’evento “The Floating Piers” e già allora ci eravamo ripromessi di tornare a visitare questo lago davvero particolare. Dopo le consultazioni di rito con gli altri moto-appassionati, abbiamo quindi deciso di trovarci domenica mattina al Bar Moderno di Lurago d’Erba per fare colazione insieme. Alla partenza eravamo 3 moto: la nostra Yamaha, la Moto Guzzi del Giangi e la Honda di Mario e Rosy.

Abbiamo deciso di non prendere l’autostrada, passando dalla SS 342 Briantea. La prima tappa del nostro giro è stata lo splendido Lago di Endine. Questo piccolo specchio d’acqua di forma allungata è meno conosciuto del ben più grande e turistico Lago d’Iseo; si trova in Val Cavallina e lo si raggiunge percorrendo la SS 42 del Tonale e della Mendola. Sono stata colpita in particolar modo dal colore della sua acqua, un verde scuro davvero intenso e particolare. Abbiamo percorso la sponda orientale del lago, dove ci siamo imbattuti in paesini dal fascino antico incredibile come Monastero del Castello e San Felice al Lago.

Pescatori sul lago di Endine Vista da San Felice al Lago Vista da San Felice al Lago

Dopo le foto di rito siamo ripartiti alla volta di Lovere, inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia. Ed effettivamente è un paesino davvero carino! Abbiamo girovagato un po’ per il centro storico, salendo gratuitamente sulla Torre Civica in Piazza Vittorio Emanuele III. Questa torre è quanto resta del Castello dei Celeri e sulla sua facciata si può ammirare un affresco del Leone di San Marco; dalla sua cima si gode di una vista a 360 gradi sul lago e sulla città. Abbiamo anche appurato che la campana è perfettamente funzionante, a scapito del nostro udito!

Torre civica di Lovere    Campana della torre civica di Lovere    Vista dalla torre civica di Lovere

Davvero incantevole è Piazza XIII Martiri, dove ci siamo fermati per un aperitivo rinfrescante. In un susseguirsi di palazzi multicolore perfettamente armonizzati tra loro, questa piazza si può considerare il fulcro della vita cittadina: affacciata sul lago, a pochi passi dall’imbarcadero, vicina al centro storico e con una moltitudine di brulicanti baretti e ristoranti.

Piazza XIII Martiri di Lovere Vista dal Lungolago di Lovere Piazza XIII Martiri di Lovere

Molto particolare è anche lo storico stabilimento della Lucchini RS, una vera e propria fabbrica sul lago!

Proprio da Lovere inizia il tratto più bello e suggestivo di questo giro in moto; una vera e propria strada scavata nella roccia. La destinazione era il paese collinare di Fonteno, dove avevamo prenotato un tavolo nell’agriturismo Padem da Rosy. Da Lovere bisogna dirigersi verso gli stabilimenti della Lucchini, in direzione Castro. Una volta arrivati davanti al lago si svolta a destra e si prosegue costeggiandolo; proprio da qui inizia lo spettacolo! Quasi 3 km di strada letteralmente intagliata nella roccia, con il lago sulla sinistra e la montagna a destra! Impossibile da descrivere, per capire la bellezza di questo tratto è davvero necessario percorrerlo!

Percorso da Lovere a Fonteno     Vista di Castro

Dopo questo stupendo tratto di strada, siamo giunti in un altro posto con una vista spettacolare: l’Agriturismo Padem da Rosy a Fonteno. Dal suo terrazzo esterno si può ammirare uno scorcio davvero spettacolare del Lago D’Iseo ed è possibile sedersi all’ombra degli alberi per goderne appieno. Anche il cibo è molto buono: ottimi salumi e formaggi, spettacolare la salvia fritta, pasta fatta in casa e dolci di frutta coltivata da loro. Il tutto ad un prezzo davvero ottimo. Dopo un po’ di relax seduti sulla terrazza panoramica, siamo quindi ripartiti alla volta di Sarnico e del Festival “Lo Spirito del Pianeta” di Chiuduno. E’ stata la stessa Rosi dell’Agriturismo a consigliarci questo Festival, descrivendocelo come inusuale e meritevole di una visita.

Vista dall'Agriturismo Padem da Rosi  Lago d'Iseo visto da Fonteno  Le moto all'agriturismo Padem da Rosi

Ripresa quindi la strada che costeggia il lago, dopo una mezzoretta di viaggio siamo arrivati a Sarnico; non ci siamo fermati qui molto, ma abbiamo fatto una piacevole passeggiata sul lungolago. Situata a metà tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia, questa cittadina si trova nel punto in cui il lago di Iseo confluisce nel fiume Oglio; nonostante sia tendenzialmente turistica, in realtà è molto vivibile e assolutamente non opprimente. E’ stato molto piacevole passeggiare e sedersi a bere qualcosa sulle sponde del lago! Sembrava davvero di essere in vacanza! Particolarissimi gli alberi che letteralmente sbucano dalle acque lacustri!

Cigni a Sarnico  Alberi nel lago d'Iseo a Sarnico  Fiume Oglio

Dopo lo sfortunato acquisto di un gratta e vinci (con la nostra amica Rosy è sempre consigliato tentare la sorte) e dopo qualche foto di rito siamo quindi ripartiti. Destinazione Chiuduno: Lo Spirito del Pianeta ci aspetta! Anche su questo tratto di strada siamo stati fortunati; a causa del traffico sostenuto, il navigatore ci ha suggerito una via alternativa che ci ha portato sulle colline bergamasche (la SP91). Siamo passati tra i boschi, attraverso paesini con strade in sasso e in mezzo a vigneti; inutile dire che la vista sul lago e sulla pianura bergamasca era davvero stupenda! In una mezzora di viaggio siamo arrivati a Chiuduno, posteggiando la moto nei parcheggi dedicati proprio di fianco all’ingresso principale.

“Lo Spirito del Pianeta” è un Festival Internazionale dei gruppi tribali e indigeni del mondo; si svolge tutti gli anni presso il polo fieristico di Chiuduno e dura la bellezza di 2 settimane! C’è la possibilità di assistere a una moltitudine di eventi: canti e danze tradizionali, laboratori, conferenze e anche alla fiera artigianato etnico. Quando siamo arrivati ciascun gruppo ospite stava ballando le proprie danze tradizionali, intonando canti molto suggestivi.

Devo dire che è la prima volta che assisto a un Festival così inusuale e pieno di fascino. Anche le bancarelle della fiera non erano per nulla banali: un susseguirsi di stand coloratissimi, originali e molto profumati. Un piacere per tutti i sensi! Su consiglio di Rosy ho acquistato una confezione di Palo Santo, mentre lei ha preso due confezioni di salvia bianca. Cosa sono? A cosa servono? Non ve lo dico… ve lo scrivo nel mio prossimo post!

Ampi spazi erano previsti per mangiare: ovviamente cibo etnico, ma anche specialità bergamasche! Insomma… una fiera secondo me molto originale, ben strutturata e con tanti eventi diversi a cui assistere. Da mettere assolutamente in calendario per il prossimo anno!

Festival Lo Spirito del Pianeta    Tenda indiana al Festival Lo Spirito del Pianeta    Scultura in legno al Festival Lo Spirito del Pianeta

Anche questa domenica è purtroppo giunta al termine e dobbiamo concludere questo bel giro del Lago D’Iseo in ottima compagnia. Rientriamo quindi verso il Bar Moderno, dove ci siamo ritrovati quasi 12 ore prima! Domani è lunedì ed è già arrivato il momento di pensare alla prossima meta che aspetta di essere raggiunta!

Un pensiero riguardo “In moto sul lago d’Iseo… sponda bergamasca!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *