Granada, uno scorcio di cultura araba in Spagna

Se mi chiedessero di scegliere la città che più mi è piaciuta del nostro tour andaluso, la risposta sarebbe senza alcun dubbio Granada! Incastonata sotto le alte vette della Sierra Nevada, è una città allegra e frenetica che nasconde al suo interno scorci meravigliosi. Il suo passato, di forte influenza islamica, si respira ovunque: nei monumenti, nelle sale da tea, nei negozi e nei barrios.

La principale attrazione della città è sicuramente l’Alhambra; un luogo letteralmente da favola, solo in parte rovinato dalle orde di turisti che ogni giorno la popolano. Situata lungo la cima di un’altura, la Sabika, questa sfarzosa cittadella arabeggiante domina l’intera città; ma se pensate che Granada sia solo l’Alhambra vi sbagliate di grosso!

In ogni quartiere della città si nascondono edifici particolari, giardini, viette e terrazze panoramiche tutte da scoprire. E non dimenticate di fermarvi in uno dei numerosi bar di tapas; spenderete davvero poco mangiando benissimo!

Unica nota dolente: i parcheggi! Mettetevi una mano sul cuore e parcheggiate la macchina a pagamento in un autosilo, altrimenti rischiate di vagare per ore in cerca di un posto! Se andate un po’ fuori dal centro potete trovare anche ottime tariffe; noi abbiamo pagato 13€ per lasciare la macchina 24 ore.

Fontana in piazza a Granada  Scalinata nel centro di Granada  Cena in centro a Granada

L’Alhambra

Come già accennato, l’Alhambra è la più importante attrattiva per chi visita Granada; sono infatti milioni i visitatori che ogni anno si recano in questo luogo, simbolo della città andalusa.

Vista dell'Alhambra dal Mirador de San Nicolas

Una cosa di cui si deve tenere conto prima della partenza è l’acquisto dei biglietti. Gli accessi giornalieri alle parti più interessanti dell’Alhambra sono infatti limitati ed è indispensabile prenotare l’ingresso con largo anticipo. Ci sono diversi tipi di biglietti; quello più completo è il “Dobla de Oro General en Alhambra y Generalife” che comprende la visita ad altri monumenti oltre che ad ogni parte dell’Alhambra. Se invece non vi interessa l’ingresso in altri siti, quello che vi garantisce l’accesso totale è “Alhambra General”.

Gli accessi al meraviglioso Palacios Nazaries sono limitati e regolamentati da rigidi orari di visita; al momento dell’acquisto del biglietto viene infatti richiesto di scegliere un orario preciso in cui presentarsi all’ingresso. Se non ci si presenta all’ora indicata, non sarà più possibile visitare il palazzo. Personalmente vi consiglio la visita notturna del Palazzo, i giochi di luci e ombre rendono la visita davvero suggestiva!

Questo è il link per procedere con l’acquisto dei biglietti: http://www.ticketmaster.es/artist/la-alhambra-de-granada-tickets/972748?language=en-us (sito in inglese, spagnolo e francese). Una volta completato l’acquisto, riceverete una mail di conferma che dovrete poi presentare all’ingresso per poter ritirare i biglietti.

Gli orari di accesso all’Alhambra sono 8.30-20 nel periodo estivo e 8.30-18 in quello invernale.

L’Alhambra di Granada in generale

L’Alhambra è composta da due imponenti complessi: l’Alcazaba (la cittadella) ed il Palacio Nazaries. All’interno delle sue mura si trovano anche el Partal, la torre de la Vela, il Palacio de Carlos V e l’Iglesia de Santa María de la Alhambra; si possono inoltre ammirare un gran numero di stupendi giardini, tra cui spicca il famoso Generalife. Non mancano inoltre alberghi, ristoranti, librerie e negozi di souvenir.

Se volete fermarvi per pranzo o cena, vi consiglio di portarvi qualcosa da Granada. C’è un caffè all’ingresso vicino alla biglietteria, ma per mangiare seduti al tavolo bisogna recarsi in uno dei tue alberghi a prezzi non proprio accessibili. Tuttavia nell’Alcazaba, nella struttura dove si trovano i bagni, c’è un fornito distributore di snack a prezzi accessibili.

 

Alcazaba

La struttura più importante dell’Alcazaba è la Torre de la Vela che regala uno dei panorami più spettacolari e meravigliosi che io abbia mai visto in vita mia. La città di Granada si apre letteralmente davanti agli occhi non appena ci si affaccia sulla grande terrazza, raggiungibile salendo una scala abbastanza tortuosa.

Vista di Granada dalla Torre de la Vela Vista di Granada dalla Torre de la Vela Vista di Granada dalla Torre de la Vela

Della vecchia Alcazaba rimane però ben poco: si possono ammirare solo alcune torri e i bastioni.

Mura dell'Alcazaba Resti delle mura della vecchia Alcazaba Torri della vecchia Alcazaba

Generalife

La parola Generalife significa letteralmente “giardino dell’architetto”. In questa oasi di pace non si può restare indifferenti davanti ai riflessi di luce, ai giochi d’acqua di fontane e laghetti, alle tante varietà di piante e alberi, al colore e al profumo dei fiori. Molto suggestivo anche il palazzo, residenza estiva dei governanti, al cui interno è possibile ammirare il Patio de la Acequia; una lunga vasca incorniciata da aiuole fiorite e fontane zampillanti che creano un affetto di suoni, luci e colori da togliere il fiato. Nelle vicinanza si trova anche il Jardín de la Sultana, dove si trova il tronco di un cipresso di 700 anni.

Patio de la Acequia Generalife Jardín de la Sultana

Palacio de Carlos V e Iglesia de Santa María

Immenso palazzo rinascimentale, architettonicamente interessante per via della pianta quadrata che contiene uno splendido cortile circolare a due piani e delimitato da colonne. Al piano terreno è possibile visitare il Museo de la Alhambra, mentre al piano superiore si trova il Museo de Bellas Artes.

Palacio de Carlos V esterno  Palacio de Carlos V interno  Palacio de Carlos V interno

La chiesa dedicata a Santa Maria dell’Alhambra, venne costruita sulle rovine della moschea reale. La pianta è a forma di croce latina, con sei cappelle addossate sui due lati e un’unica navata. All’interno si conservano interessanti opere d’arte.

Iglesia de Santa María           Iglesia de Santa María

Palacio Nazaríes

Potrei scrivere un poema raccontando di questo palazzo, delle emozioni che trasmette, delle innumerevoli volte che riesce a stupirti e del patos che si respira al suo interno. Potrei raccontare dei muri decorati con intricati motivi realizzati a stucco, delle piastrelle in ceramica dai colori sgargianti, dei soffitti in legno intagliato. Oppure potrei tentare di spiegare la magia degli specchi d’acqua che riflettono il colore del cielo, della vista mozzafiato sulla città o dei passi che riecheggiano camminando nei saloni. Potrei, ma non lo farò! Lascerò che siano le foto a parlare per me!

     

  

 

 

 

  

  

 

 

La Cattedrale di Granada e la Cappella Reale

Le due strade centrali più importanti sono Calle Reyes Católicos e Gran Vía de Colón, che si incontrano in Plaza Isabel la Católica. E’ proprio da Gran Vía de Colón che si trova l’ingresso della rinascimentale Cattedrale di Granada, la seconda Cattedrale più grande della Spagna. Al suo interno si trova la Cappella Reale che conserva nella sua cripta i resti dei Re Cattolici Fernando d’Aragona e Isabella di Castiglia e quelli della loro figlia col marito. Neanche in questo caso sono entrata, ma dall’esterno è possibile ammirare un edificio maestoso e per nulla banale.

Gli orari di accesso alla Cattedrale sono: dalle 10 alle 18 nei giorni feriali e dalle 15 alle 18 nei giorni festivi. Il prezzo del biglietto è di 5€ comprensive di audioguida, ma è possibile entrare gratuitamente la domenica pomeriggio previa prenotazione sul sito  www.archidiocesisgranada.es .

Un piccolo consiglio: all’esterno della Cattedrale troverete un bel po’ di zingare che vi “offrono” rametti di rosmarino. Non toccateli nemmeno ed andate dritti per la vostra strada! Ho letto su internet che in alcuni casi, se li toccate, vi dicono che oramai sono vostri e dovete prenderli! Tra l’altro sono tantissime e la polizia le “tollera” quindi se vi viene incontro una di loro, testa bassa e via!

Albayzín

E’ l’antico quartiere arabo di Granada, patrimonio dell’umanità UNESCO, che si estende sulla collina di fronte all’Alhambra. E’ un quartiere spettacolare dove stradine ciottolate ripide e tortuose portano  a case bianchissime, a ville immerse nei giardini e a cortili in fiore. Proprio da questo quartiere si può godere di una vista spettacolare dell’Alhambra, in particolar modo dal Mirador San Nicolás.

Le sue viette sono inoltre piene di negozietti e sale da tea; credo di aver assaggiato uno dei migliori infusi di menta della mia vita! State però molto attenti perché queste viette sono terreno fertile x ladruncoli e scippatori!

Sala da tea nell'Albayzín Vista dal Mirador San Nicolás Una vietta nell'Albayzín

Sicuramente Granada è una città che mi rimarrà nel cuore! La sua vitalità, i suoi colori, il buon cibo, la sua multiculturalità, gli scorci che ti lasciano a bocca aperta e soprattutto l’Alhambra! Spero vivamente di avere l’occasione di visitarla di nuovo, magari fermandomi qualche giorno in più!

Il nostro tour dell’Andalusia sta quasi giungendo al termine. Solo Malaga ci divide dal rientro in Italia, purtroppo!

¡Hasta pronto Granada!

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